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title: "Mercato immobiliare svizzero resiste shock globali; prezzi case e appartamenti +0,4% trimestre, +3,5"
sdDatePublished: "2026-04-15T05:25:00Z"
source: "https://www.iazicifi.ch/it/indici-dei-prezzi-cifi-per-gli-immobili-1-trimestre-2026/"
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Mercato immobiliare svizzero resiste shock globali; prezzi case e appartamenti +0,4% trimestre, +3,5%/+3,7% annuo; immobili a reddito +0,5% trimestre; domanda forte nonostante incertezze economiche esterne; tassi d’interesse stabili.

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Indici dei prezzi CIFI per gli immobili 1° trimestre 2026 - IAZI AG – CIFI SA
Likely publishing date: 2026-04-15

Il mercato immobiliare svizzero resiste alle turbolenze globali

Il mercato immobiliare svizzero conferma ancora una volta il proprio ruolo di punto di riferimento stabilizzante in un contesto globale sempre più incerto. Mentre le tensioni geopolitiche, i persistenti disordini bellici e l’escalation dei conflitti commerciali gravano pesantemente sull’economia mondiale, il mercato della proprietà immobiliare in Svizzera si dimostra particolarmente resiliente.

Secondo l’indice «IAZI Private Real Estate Price Index», nel primo trimestre del 2026 la disponibilità a spendere per l’acquisto di un’abitazione è aumentata dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Questo andamento sottolinea la domanda costantemente elevata di abitazioni di proprietà, che proprio in periodi di difficoltà economica si dimostrano un affidabile bene rifugio. All’interno del mercato immobiliare residenziale, i prezzi di transazione sia delle case unifamiliari che degli appartamenti in condominio sono aumentati dello 0,4%. Negli ultimi dodici mesi, sia le case (+3,5%) che gli appartamenti in condominio (+3,7%) hanno registrato un aumento di valore stabile. Nel complesso, il mercato immobiliare residenziale mostra un robusto trend al rialzo in tutti i segmenti e in tutte le regioni.

Anche nel mercato degli immobili a reddito l’andamento positivo prosegue. L’indice «IAZI Investment Real Estate Price Index» mostra che nel primo trimestre del 2026 gli edifici plurifamiliari e gli immobili ad uso misto residenziale e commerciale sono stati negoziati a prezzi superiori dello 0,5%. Su base annua ciò corrisponde a un aumento di valore del 3,7%. Questo sviluppo è non da ultimo espressione della crescente attrattività degli immobili come oggetti di investimento rispetto ad alternative con un profilo di rischio simile, come i titoli di Stato di prima qualità.

In un contesto di maggiore incertezza e di mercati dei capitali volatili, gli investitori sono sempre più alla ricerca di rendimenti stabili e prevedibili. La prudenza osservata ancora nel 2025 sul mercato degli investimenti immobiliari sembra quindi aver lasciato spazio a una fase di crescita qualitativa. Gli investimenti vengono effettuati in modo più selettivo, con particolare attenzione alla qualità della posizione, alla sostenibilità dei rendimenti e al valore nel lungo periodo. Nonostante questi segnali positivi provenienti dal mercato, le circostanze generali rimangono difficili. Elevati requisiti di capitale proprio, così come politiche di finanziamento bancarie ancora conservative, rappresentano per molti investitori un ostacolo significativo alla partecipazione. Ciò frena la dinamica del mercato, contribuendo al contempo alla stabilità del sistema.

A breve termine, il mercato immobiliare svizzero appare quindi molto solido, ma quale andamento è prevedibile nel lungo periodo? Date le conseguenze incerte della guerra in Iran, è difficile formulare previsioni. Le prospettive economiche per la Svizzera si sono recentemente aggravate in modo significativo. L’industria delle esportazioni è sotto pressione, in particolare a causa della debole congiuntura industriale in Germania e nell’UE. Inoltre, i dazi statunitensi gravano su settori chiave come l’industria farmaceutica e orologiera. Questa evoluzione potrebbe riflettersi nel medio termine anche sul mercato immobiliare sotto forma di una domanda in calo, seppur con effetti ritardati e attenuati.

Un fattore decisivo per l’ulteriore sviluppo del mercato immobiliare, oltre all’economia e al mercato del lavoro, resta il contesto dei tassi d’interesse. La recente decisione della Banca nazionale svizzera (BNS) del 19 marzo segnala per il momento stabilità: sebbene l’aumento dei prezzi del petrolio comporti rischi inflazionistici, tale effetto potrebbe essere in parte compensato dall’apprezzamento del franco svizzero, che rende più economici i beni importati. Un cambiamento della politica dei tassi zero non è quindi prevedibile nel breve periodo. L’evoluzione dei tassi nel medio termine è invece difficile da prevedere. Sono possibili sia un ritorno a tassi negativi per sostenere un’economia in rallentamento, sia aumenti dei tassi per contrastare un’inflazione in crescita.

Nel complesso emerge che, soprattutto in un contesto di crisi, gli immobili restano richiesti. La combinazione di una domanda per ora stabile, un’offerta limitata e tassi d’interesse bassi fa sì che la disponibilità a pagare per immobili, sia per abitazioni di proprietà sia per immobili a reddito, rimanga elevata

Indici dei prezzi CIFI per gli immobili

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Valutazioni di mercato del Prof. Dr. Donato Scognamiglio, Presidente del Consiglio di Amministrazione di CIFI SA.

Gli indici CIFI in una panoramica interattiva

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